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Cosa cambia con la Riforma dello Sport per i collaboratori sportivi?


Con la Riforma dello Sport e i tanti attesi correttivi resi ormai ufficiali, ci sono alcuni cambiamenti per chi opera nel settore sportivo come collaboratore.


Innanzitutto, in merito al trattamento fiscale avremo le tre fasce così descritte:

  • Fino ai 5.000 euro annui: per cui non viene contemplato né l’INPS, né l’IRPEF.

  • Tra i 5.000 euro e i 15.000 euro annui: per cui si contempla solamente il contributo INPS.

  • Oltre i 15.000 euro annui: per cui si rendono necessari i contributi sia per l’INPS che per l’IRPEF.

A livello assicurativo, per questi collaboratori sportivi non sarà necessaria l’iscrizione all’INAIL, ma sarà sufficiente il semplice tesseramento.


La comunicazione di questo rapporto lavorativo verrà effettuata da parte delle attività sportive, entro il 31 ottobre di quest’anno.

Successivamente, per i contratti firmati da novembre 2023 in poi, la comunicazione al RAS dovrà avvenire entro la scadenza fissata nella fine del mese successivo alla stipula del contratto.


È bene ricordare che per rimanere entro i limiti del contratto di collaborazione, il tecnico non deve superare le 24 ore settimanali presso uno stesso committente (ovvero presso la stessa asd/ssd per cui lavora).

Inoltre, entro i 15.000 euro percepiti all’anno, non sarà necessario consegnare alcun cedolino o busta paga.


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